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Bonus Ristrutturazioni 2021: tutto quello che c'è da sapere
Apr

Bonus ristrutturazioni 2021: tutto quello c’è da sapere

Come funziona, a chi spetta e i lavori ammessi alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto alcune importanti novità anche per chi vuole ristrutturare la propria abitazione.

Accanto all’introduzione di nuovi bonus fiscali, tra cui quelli per la sostituzione di sanitari e rubinetti e per i sistemi di filtraggio di acqua potabile, e alle modifiche al superbonus del 110%, la legge n. 178 del 30 dicembre 2020 include nelle spese ammesse al Bonus Ristrutturazioni 2021 anche quelle di sostituzione del gruppo elettronico.

Vediamo ora più in dettaglio come funziona e quali sono i lavori ammessi al Bonus Ristrutturazioni 2021, fermo restando che tale bonus è fruibile non solo come detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, ma anche con cessione del credito e sconto in fattura, secondo quanto previsto dall’articolo 121 del Decreto Rilancio.  

Come funziona il Bonus Fiscale Ristrutturazioni 2021

Il Bonus Ristrutturazioni prevede una detrazione fiscali del 50% ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli, fino al 31 dicembre 2021 e fino ad un massimo di 96.000 euro. Tale bonus spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuto anche per la manutenzione ordinaria nei condomini.

Inoltre, a partire dallo scorso anno e anche per il 2021, per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione ENEA.

Quali sono i lavori ammessi agli Incentivi Fiscali per le Ristrutturazioni?

Come già accennato, il Bonus Ristrutturazioni 2021 prevede una detrazione fiscale del 50% per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condomini o in edifici singoli.

Per capire per quali lavori spetta il Bonus Ristrutturazioni 2021 è necessario far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate, che distingue le spese ammesse per gli interventi in condominio e su edifici singoli. I lavori ammessi al Bonus sono numerosi e, nel dettaglio, la detrazione del 50% spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

Inoltre, per il 2021 la nuova Legge di Bilancio ha disposto la detrazione del 50% anche per i lavori di sostituzione del gruppo elettronico di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.

Bonus Ristrutturazioni 2021 anche per la sostituzione di porte interne

Il Bonus Ristrutturazioni 2021 spetta anche per la sostituzione di porte interne, lavoro che molti credono erroneamente che rientri nel bonus mobili.

In questo caso, la spesa sostenuta per cambiare le porte di casa rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria. Ciò significa che il lavoro è automaticamente detraibile in condominio, mentre sarebbe escluso per gli edifici singoli. La buona notizia è che c’è la possibilità di accedere al Bonus Ristrutturazioni per la sostituzione delle porte anche negli edifici singoli: la detrazione del 50% sarà infatti riconosciuta qualora la spesa rientri in un intervento più articolato di manutenzione straordinaria.

Ciò significa che nel caso di manutenzione straordinaria o ristrutturazione su un edificio singolo, la detrazione del 50% può essere calcolata anche per le spese di sostituzione di porte interne (normalmente rientranti nella manutenzione ordinaria), se necessarie per completare il lavoro effettuato nel suo insieme.

A chi spetta la Detrazione Fiscale del 50%?

Il bonus ristrutturazione 2021 può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. La detrazione del 50% può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Locatari o comodatari;
  • Soci di cooperative divise e indivise;
  • Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita, chi ha comprato l’immobile può usufruire del Bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

Il beneficiario dell’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere anche chi ha eseguito i lavori in proprio sull’immobile, ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Come pagare?

Una delle principali novità, introdotta dalla Legge di Bilancio, riguarda l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti. Per pagare le fatture relative ai lavori rientranti nel Bonus Ristrutturazioni 2021, bisognerà utilizzare un bonifico bancario o postale parlante, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • Causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986;
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Il codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

È possibile richiedere il Bonus Ristrutturazioni anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento. In questo caso, la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il codice fiscale del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

La comunicazione ENEA per il Bonus Ristrutturazioni è obbligatoria?

Per i lavori conclusi nel 2021, qualora rientranti in quelli con obiettivi di risparmio energetico, sarà necessario inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni. La comunicazione all’Enea, già prevista da alcuni anni per l’Ecobonus, è stata infatti estesa tre anni fa anche per il Bonus Ristrutturazioni.

In caso di omesso o tardivo invio della comunicazione, il Bonus Ristrutturazioni non sarà perso. Infatti, la normativa che ha introdotto l’obbligo di comunicazione ENEA per i lavori ammessi al Bonus Ristrutturazioni che comportano anche un risparmio energetico non ha previsto sanzioni in caso di mancato invio, né il venir meno della possibilità di accedere alla detrazione fiscale prevista per i lavori di ristrutturazione.

Come richiedere il Bonus Fiscale Ristrutturazioni

La richiesta del Bonus Ristrutturazioni 2021 dovrà avvenire in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per i casi in cui si decida di avvalersi della duplice opzione per la cessione del credito e dello sconto in fattura. Per beneficiare del Bonus del 50% in dichiarazione dei redditi è necessario indicare gli oneri sostenuti nel Modello 730. Occorre inoltre conservare i seguenti documenti, anche in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;
  • domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
  • ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
  • in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;
  • comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’ASL, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute
  • ricevute dei bonifici di pagamento.

Chi intende avvalersi dell’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura, dovrà invece trasmettere il modulo telematico all’Agenzia delle Entrate.

La comunicazione può essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che rientrano nella detrazione.

Per saperne di più sulle altre tipologie di incentivi che rientrano nel Bonus Casa 2021, per migliorare l’efficienza energetica della tua casa, negozio o ufficio, leggi i nostri articoli dedicati al Nuovo Superbonus 110%, al Conto Termico 2021 e al Bonus Condizionatori 2021.

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